A differenza di Illustrator, Photoshop non usa formule matematiche: usa i pixel. Ogni immagine è un mosaico composto da milioni di minuscoli quadratini colorati.
Questo rende Photoshop lo strumento perfetto per ritoccare fotografie e creare sfumature iperrealistiche. Ricorda però la regola d'oro: se rimpicciolisci un'immagine e poi provi a re-ingrandirla, Photoshop perderà informazioni e la foto diventerà sgranata e sfocata.
Questo è il cuore pulsante di Photoshop. Immagina il tuo progetto come una serie di fogli di plastica totalmente trasparenti sovrapposti uno sopra l'altro.
Se incolli una foto sul primo foglio, scrivi un testo sul secondo e colori con il pennello sul terzo, potrai spostare, cancellare o modificare il testo senza toccare o rovinare la foto sottostante. Tieni sempre d'occhio il pannello Livelli in basso a destra: assicurati di essere sul livello giusto prima di fare qualsiasi azione.
In Photoshop non puoi modificare qualcosa se prima non dici al programma esattamente dove vuoi lavorare. Per farlo si usano gli strumenti di Selezione (come il Lasso o la Selezione Rapida).
Quando selezioni un'area, vedrai apparire una linea tratteggiata in movimento (chiamata in gergo "formiche in marcia"). Tutto quello che farai (colorare, cancellare, applicare un filtro) accadrà solo dentro quel recinto invisibile, lasciando il resto del foglio intatto. Per eliminare la selezione ti basterà premere Ctrl + D (Cmd + D su Mac).
Se prendi lo strumento Gomma e cancelli lo sfondo di una foto, quei pixel sono persi per sempre. Se cambi idea il giorno dopo, dovrai ricominciare da capo. I professionisti usano le Maschere di livello (l'icona del rettangolo con il cerchio in basso nel pannello livelli).
La maschera applica un filtro invisibile sopra il tuo livello. Usando un pennello Nero sulla maschera puoi "nascondere" parti della foto (come lo sfondo); usando un pennello Bianco le fai riapparire. È il segreto per fare fotomontaggi perfetti senza mai distruggere l'immagine originale.
Quando trascini una foto dentro Photoshop, fai subito una cosa: tasto destro sul livello e clicca su Converti in oggetto avanzato.
Questa operazione mette la tua foto dentro una "capsula protettiva". Da quel momento potrai rimpicciolirla, ingrandirla, distorcerla o applicare filtri di sfocatura: la foto manterrà sempre la sua risoluzione e qualità originale impressa nel DNA, e potrai rimuovere o modificare i filtri in qualsiasi momento con un doppio click.
Vuoi rendere una foto in bianco e nero, aumentarne il contrasto o cambiare la tonalità di un colore? Non andare nel menu in alto Immagine > Regolazioni, perché applicheresti la modifica direttamente sui pixel della foto, bloccandoli.
Clicca invece sull'icona del cerchio mezzo bianco e mezzo nero nel pannello livelli e crea un Livello di Regolazione (es. Tonalità/Saturazione). Questo livello si posizionerà sopra la tua foto come un paio di occhiali da sole colorati: modificherà l'aspetto di tutto ciò che sta sotto, ma potrai spegnerlo, accenderlo o regolarne l'intensità quando vuoi.
Quando hai finito la tua sessione di lavoro e vuoi spegnere il computer, usa sempre il formato nativo Adobe Photoshop (.psd).
Questo file conserva intatti tutti i tuoi livelli separati, le maschere, gli oggetti avanzati e le selezioni che hai creato. È il tuo file di lavoro privato: pesa parecchio e non puoi caricarlo sui social o mandarlo via chat, ma è l'unico modo per poter fare modifiche in futuro.
Quando il fotomontaggio o il ritocco è pronto per essere mostrato al mondo, vai su File > Esporta > Esporta come. Qui devi scegliere il formato giusto per gli schermi:
JPEG: È il formato standard per le fotografie. Mantiene i colori reali e sfumati occupando pochissimo spazio.
PNG: È obbligatorio se la tua immagine ha delle parti trasparenti (ad esempio se hai scontornato un oggetto o un logo e vuoi che sotto si veda lo sfondo del sito web).
Se la tua grafica o la tua foto deve essere stampata (es. su un poster o una rivista), gli schermi ti ingannano. I monitor mostrano i colori unendo le luci (RGB), mentre le stampanti uniscono gli inchiostri (CMYK).
Prima di mandare il file in stampa, vai su Immagine > Metodo e seleziona Colore CMYK. Noterai che alcuni colori molto accesi (come i verdi o i rosa fluo) diventeranno leggermente più spenti: quello è il colore reale che uscirà dalla stampante. A quel punto, salva una copia in formato TIFF o PDF alla massima risoluzione (300 DPI) per garantire dettagli nitidissimi sulla carta.