Design Loop

After Effects

Da dove si comincia?

Composizione
  • In After Effects non crei un semplice "foglio" o un "nuovo file". Qui crei una Composizione. Immaginala come una scatola temporale: quando la apri, devi decidere due cose fondamentali: la dimensione del video (es. Full HD per YouTube o Verticale per i Reel) e quanto deve durare (es. 10 secondi).

    Questa scatola sarà il tuo palcoscenico: tutto quello che animerai succederà solo dentro i confini e nei secondi che hai stabilito qui.

Panelli
  • Per non impazzire, ignora l'80% dello schermo e concentrati solo su due aree:

    • Il Pannello Composizione (al centro): È il tuo monitor. Qui vedi visivamente i tuoi testi, i tuoi loghi o i tuoi video, esattamente come appariranno nel risultato finale.

    • La Timeline (in basso): È il regista del tuo video. È una linea del tempo che va da 0 secondi alla fine del filmato. Qui decidi quando un oggetto deve entrare in scena, quanto deve stare fermo e quando deve sparire.

Frame
  • Un video non è altro che una sequenza di tantissime foto scorse velocemente. In After Effects ogni singola foto si chiama Fotogramma (o Frame).

    Di base, in un secondo di video ci sono circa 25 o 30 fotogrammi (indicati con 25fps). Quando sposti l'indicatore del tempo sulla Timeline, ti muovi letteralmente fotogramma per fotogramma. Capire questo ti permetterà di creare animazioni precise al millesimo di secondo.

Il passo successivo

Keyframes
  • Questa è la funzione più importante di After Effects. Per far muovere un oggetto (ad esempio, far andare un logo da sinistra a destra), non devi disegnare ogni singolo movimento. Ti bastano due punti, detti Keyframes (rappresentati da piccoli rombi sulla timeline):

    1. Ti metti a 0 secondi, sposti il logo a sinistra e clicchi sul cronometro per dire: "Inizia qui".

    2. Ti sposti a 2 secondi, trascini il logo a destra e il programma creerà un secondo rombo.

    After Effects calcolerà da solo tutti i fotogrammi in mezzo, creando un movimento fluido.

Trasformazione 
  • Ogni elemento che inserisci (un testo, una foto, una forma) ha una freccetta che nasconde le 5 proprietà magiche dell'animazione. Imparale a memoria perché si usano sempre:

    • Posizione (P): Per spostare l'oggetto su, giù, a destra o a sinistra.

    • Scala (S): Per ingrandirlo o rimpicciolirlo.

    • Rotazione (R): Per farlo girare su se stesso.

    • Opacità (T): Per farlo apparire o scomparire con una sfumatura.

    • Punto di ancoraggio (A): Il "perno" (es. il chiodo se fosse un quadro appeso) attorno a cui l'oggetto ruota o si ingrandisce.

Easy Ease
  • Se crei un'animazione standard con due fotogrammi chiave, il movimento sembrerà robotico, finto e rigido (parte all'improvviso e si ferma di colpo). Nel mondo reale le cose non si muovono così: un'auto prima accelera e poi decelera per fermarsi.

    Il trucco del professionista: Seleziona i tuoi rombi (keyframes) sulla timeline e premi il tasto F9 sulla tastiera (il comando si chiama Easy Ease). I rombi diventeranno delle clessidre e l'animazione diventerà magicamente morbida, fluida e professionale.

Conclusione

RAM
  • After Effects non è un lettore video come VLC. Ogni volta che aggiungi un movimento o un effetto, il computer deve fare dei calcoli matematici complessi per mostrartelo. Se premi la barra spaziatrice, potresti vedere il video andare a scatti.

    Come fare: Quando premi spazio per vedere l'anteprima, guarda la Timeline: vedrai una linea verde che si colora pian piano. Significa che il programma sta salvando temporaneamente il video nella memoria del PC (RAM). Solo quando la linea è tutta verde il video girerà alla velocità reale.

Raccogli File
  • Proprio come InDesign, After Effects è un programma "collegato". Se usi una canzone o un video nel tuo progetto e poi sposti quei file dal tuo computer, After Effects ti mostrerà una schermata fucsia con un errore di "file mancante".

    La sicurezza: Quando hai finito, vai su File > Dipendenze > Raccogli file (Dependencies > Collect Files). Il programma copierà il file di progetto, i video, le musiche e le immagini in un'unica cartella pulita sul tuo desktop, così non perderai mai nulla.

Esportare
  • Quando hai finito, non devi fare "Salva con nome" per avere il tuo video. Devi fare il Rendering.

    Vai su Composizione > Aggiungi a Coda di rendering. Ti consiglio di non esportare direttamente da qui (creerebbe un file non compresso, pesante tantissimi Gigabyte), ma di cliccare sul tasto "Invia ad Adobe Media Encoder" (se lo hai installato). Lì potrai selezionare il formato H.264 (chiamato anche MP4): otterrai un video leggerissimo, perfetto da caricare sui social o mandare sullo smartphone, mantenendo una qualità eccellente.

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